DOG TREKKING CON IL TUO CANE AL MONTE SAN PRIMO

Scritto da Anna Faldi

Ammira insieme al tuo cane il panorama più bello del triangolo lariano

Il Monte San Primo è una meta non difficile da raggiungere anche per il nostro cane (tenere sempre considerato quanto scritto nei nostri consigli e informazioni generali) , non faticosa, senza difficoltà tecniche e con il suo panorama avvincente regala davvero grandi emozioni. Il Legnone, le Grigne, i Corni di Canzo , il Resegone sono solo alcune delle montagne circostanti che si possono quasi toccare con una zampa!

cane

  • Itinerario: COLMA DI SORMANO – ALPE SPESSOLA – ALPE DI TERRA BIOTTA – MONTE SAN PRIMO – SENTIERO DELLE CRESTE – ALPE DI TERRA BIOTTA – ALPE SPESSOLA – COLMA DI SORMANO
  • Dog trekking da noi svolto in stagione invernale (28 febbraio 2021) , dunque con utilizzo di ramponcini
  • Partenza / Arrivo : da/a Colma di Sormano
  • Punto più alto: Monte San Primo 1682 mt
  • Percorrenza: circa 5 ore di cammino puro + soste
  • Dislivello: circa 650 mt in salita considerato il saliscendi del sentiero delle creste
  • Lunghezza: circa 15 km
  • Segnavia : segnalato per iscritto e di facilissima individuazione
  • Difficoltà umano: E
  • Difficoltà dog trekker: media, poiché le superfici sono facili ma consideriamo anche lunghezza e dislivello.
  • Le nostre zampe calpesteranno: avendo fatto questo dog trekking in inverno abbiamo calpestato unicamente neve. Senza neve le superfici sono terra e sassi.
  • Acqua: completamente assente. All’Alpe di Terra Biotta c’è una pozza d’acqua ( in stagione invernale è ghiacciata) dove si abbeverano gli animali del pascolo per cui eviterei di far bere i dog trekker.
  • Ombra: praticamente assente se non il tratto iniziale fino a Alpe Spessola. . Per questo motivo sconsiglio vivamente di intraprendere questa escursione in giornate calde ( eviterei già da maggio fino a fine settembre), onde evitare colpi di calore al cane.
  • Stagionalità: Primavera e autunno se le giornate sono fresche – inverno ( verificare sempre con le autorità preposte in caso di dubbi su eventuale manto nevoso), eviterei in giornate calde e assolate proprio per mancanza totale di ombra per i 3/4 del percorso.
  • Rifugi: nessuno durante il percorso. Alla Colma di Sormano possibilità di ristoro presso il Ristorante “La Colma” ( non accetta cani all’interno)
  • Il nostro umano deve sapere che : Il sentiero delle creste (non troppo adatto a chi soffre di vertigini) non è pericoloso ma comunque richiede sempre un minimo di attenzione al nostro cane.
  • NOTE PARTICOLARI: in questo periodo di pandemia, utilizziamo la mascherina che alziamo su naso e bocca quando incontriamo persone sul sentiero.

Cane, guinzaglio, scarponi e il dog trekking è in partenza!

Arriviamo alla Colma di Sormano dove si trovano ampi parcheggi ( in alcuni periodi dell’anno sono a pagamento per cui verificare). Oggi la giornata è bellissima e complice il fatto che è l’ultima domenica di zona gialla causa Covid, c’è davvero molto movimento, quindi si fa già fatica a trovare posto! Non si direbbe proprio che non c’è in giro ” un cane” anche perché solo noi ne abbiamo tre…che stanno impazienti ad aspettare di scendere dalla macchina e iniziare il nostro percorso.

Il cartello in partenza indica 2 ore per il Monte San Primo che è la nostra meta, ma in realtà ci abbiamo messo un po’ di più in quanto la neve a causa della giornata calda era decisamente “marcia” e dunque ha rallentato abbastanza il nostro cammino, soprattutto in certi tratti ( tra l’altro alcune tempistiche discordano anche nei vari cartelli lungo il percorso..)

Seguendo l’indicazione dal parcheggio, il nostro dog trekking inizia con una leggera salita su superficie prativa fino ad inoltrarci in un bosco ancora spoglio di faggi e betulle che ci permette di gustare già un bel panorama sul lontano Resegone e Corni di Canzo. Il tratto di bosco è dapprima stretto e in discesa per poi ricollegarsi al sentiero principale largo e comodo e ricominciare in dolcissima salita ( a tratti semi-pianeggiante) che arriverà fino all’Alpe Spessola a un ora di cammino.

Durante il tragitto, fra i rami intravvediamo sulla nostra sinistra quella che è la destinazione di oggi: il Monte San Primo, coperto ancora da una buona quantità di neve.

A sinistra la Cima del San Primo

Il dog trekking arriva all’Alpe Spessola...

Arriviamo dopo un’oretta di piacevole cammino all’Alpe Spessola e visto il bell’ambiente prativo ricoperto da uno strato di neve, ci allarghiamo dal sentiero principale e sleghiamo dieci minuti i nostri dog trekker per un pò di corse e gioco.. quando gli occhi del tuo cane ti guardano in un certo modo, tu sai che non puoi non concedere un momento di gratificazione! Una buona ciotola di acqua e pronti per ripartire!

Corsa e divertimento fuori dal sentiero!

Ripartiamo per il San Primo via Alpe di Terra Biotta

Zampettiamo velocemente verso la Bocchetta/Alpe di terra Biotta. Si tratta di una evidente e bella zona di pascolo dove c’è un’ampia pozza d’acqua ( siamo in inverno ed è ghiacciata, ma in altre stagioni è una pozza dove si abbeverano gli animali del pascolo. L’acqua quando c’è non è pulita, quindi non farei bere il cane) e una stalla di pietra. Altra pausa per bere dalle nostre bottiglie perché inizia a fare caldo per essere a fine febbraio e dunque è bene tenersi idratati.

Dall’Alpe di Terra Biotta ci sono due alternative per arrivare al San Primo. Intraprendere già il percorso delle creste che al bivio sopra la stalla di pietra ci farà prendere il sentiero che sale deciso sulla nostra destra, oppure tenere la sinistra che fiancheggia tutte le alture del percorso in cresta e sale in modo più dolce. In caso di molta neve questo sentiero non è consigliato perché rimanendo in costa può essere soggetto a valanghe ( infatti troviamo un cartello poiché nei giorni precedenti il rischio c’era) , dunque l’alternativa è percorrere le creste anche in andata. Ovviamente bisogna sempre informarsi con le autorità preposte in caso di qualsiasi dubbio in merito.

Iniziamo a salire dolcemente per circa un’ora, oggi la neve è davvero “scomoda” perché sotto i raggi del sole si scioglie velocemente e diventa molle e faticosa, infatti la tempistica di tragitto si allunga un po’ e anche il cane allenato deve comunque spendere un po’ più di energie. Essendo la neve così molle e bagnata oggi non è nemmeno necessario mettere la crema protettiva per i polpastrelli dei dog trekker. Arriviamo però al bivio che arriva dalle creste che noi faremo al ritorno e il panorama è di assoluta bellezza perché si vede già il Lario in tutta la sua forma!

Grigne e Resegone in cornice di rami..
La forma riconoscibilissima dei Corni di Canzo al centro

Una ripida salita prima di conquistare il San Primo!

Terminata la dolce e costante salita su neve molle , arriviamo alla base della “piramide” da salire. Essendo totalmente esposta al sole in alcuni punti la neve già è sparita e camminiamo su terra e ciuffi d’erba secca che fra qualche mese rinverdirà e tornerà ottima per gli animali del pascolo. La salita è ripida e ogni tanto ci fermiamo per prendere fiato e diamo da bere ai dog trekker.

Arrivati al San Primo, il panorama è davvero grandioso.. è proprio vero , è lo spettacolo più bello sul triangolo lariano! Potersi gustare questo panorama con il proprio cane ha davvero un sapore unico!! Le Grigne, il Legnone e il Legnoncino, il Resegone, i Corni di Canzo, Cornizzolo, Moregallo, Bolettone, Palazone.. sono solo alcune delle bellissime montagne che potrete vedere da quassù!

Ci fermiamo in cima per lo spuntino umano e canino ammirando senza riuscire a togliere gli occhi da tanta bellezza!

Il nostro dog trekking sulla via del ritorno..

Con ancora la meraviglia negli occhi, ci prepariamo per ripartire. Un ultimo scatto ai miei tre adorati dog trekker, per celebrare questa splendida giornata!

Ripartiamo dalla direzione da cui siamo arrivati, perdendo velocemente alcune decine di metri di quota che recupereremo percorrendo le creste. Anche qui il panorama è bellissimo e non ci sono particolari difficoltà per il cane. Si tratta di una quarantina di minuti di saliscendi, dove solo nella parte terminale la discesa che si riaggancia all’Alpe di Terra Biotta è un po’ più decisa ma niente di preoccupante.

Il San Primo ormai lontano
ammirando insieme Grigne e Resegone
…semplicemente Willy…

Arrivati all’Alpe di Terra Biotta, un po’ di riposo, beviamo e poi ripartiamo via Alpe Spessola per la Colma di Sormano che raggiungeremo per il sentiero comodo e largo fino alla fine ( senza passare dal primo pezzo di bosco iniziale che in andata abbiamo fatto in discesa ma al ritorno sarebbe in salita…)

Una giornata limpida ci ha permesso di godere di un panorama davvero invidiabile, un sole tiepido di timida primavera che ci ha scaldato con i suoi raggi, la neve molle ci ha fatto faticare un po’ di più ma ci ha tenuto le zampette fresche.. insomma un’altra bellissima giornata e un’altra bellissima cima che ci hanno permesso di avere bellissimi ricordi che teniamo custoditi nello zaino del cuore!

Kalipè a tutti!

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