FUCIADE: UN DOG TREKKING FACILE E MERAVIGLIOSO

Scritto da Anna Faldi

Un facile dog trekking fino al bellissimo Rifugio Fuciade

Fuciade è una meta immancabile per chi si reca in Val di Fassa e non solo. La sua facilità di accesso e percorrenza non precludono di poter godere del bellissimo ambiente dolomitico e degli splendidi panorami sulle Pale di San Martino, Pelmo, Civetta, e ovviamente di essere accompagnati per tutto il vostro dog trekking dalla cima che regna su questo angolo di paradiso: Cima Uomo!

fuciade
  • Itinerario: PASSO SAN PELLEGRINO – CONCA DI FUCIADE – PASSO SAN PELLEGRINO
  • Dog trekking da noi svolto in TUTTE le stagioni ( le foto pubblicate appartengono ai nostri numerosi dog trekking nelle varie stagioni)
  • Partenza / Arrivo : Passo San Pellegrino ( 1918 mt)
  • Punto più alto: Rifugio Fuciade ( 1982 mt )
  • Percorrenza: due ore e mezza a/r di cammino puro + soste
  • Dislivello: circa 80 mt considerati alcuni irrisori saliscendi
  • Lunghezza: circa 7 km
  • Segnavia : n. 607 segnalato per iscritto e di facilissima individuazione
  • Difficoltà umano: Turistico
  • Difficoltà dog trekker: facile
  • Le nostre zampe calpesteranno: ghiaia (neve e ghiaccio in inverno)
  • Acqua: un paio di possibilità a metà percorso ( la fontana di una baita e un paio di sorgenti naturali) + la fontana della cappelletta davanti al rifugio e, subito dopo le ultime baite dopo il rifugio, il torrente. La loro fruibilità dipende dalle stagioni poiché con le basse temperature le fontane vengono chiuse e i corsi d’acqua sono troppo freddi o si ghiacciano. Come sempre ognuno decide se far bere il proprio dog trekker da queste fonti.
  • Ombra: a tratti nel primo tratto boschivo. Anche se ci troviamo a circa 2000 mt di altitudine, metà percorso è completamente al sole e in caso di giornate particolarmente calde e afose e di pieno sole sconsiglio di intraprendere questa escursione nelle ore più calde del giorno.
  • Stagionalità: Per tutte le stagioni. In caso di neve o situazioni meteo particolari verificare sempre con le autorità preposte la fattibilità del percorso.
  • Rifugi: Rifugio Fuciade. Bellissimo rifugio ( talmente bello che sembra un hotel!) con ampissimi spazi esterni dove consumare ottimi piatti e torte! Contattare sempre il rifugio per i giorni / stagioni di apertura.
  • Il nostro umano deve sapere che : durante la stagione turistica, sia estiva che invernale, il percorso è battuto dai mezzi delle persone autorizzate e anche dalla carrozza o slitta trainata dagli splendidi e imponenti cavalli del Rifugio Fuciade. Non mancano anche runners, riders e in inverno sci alpinisti. In stagione estiva troviamo anche animali al pascolo. Per questo motivo invito a tenere i nostri dog trekker al guinzaglio per evitare spiacevoli incidenti e nel rispetto di tutti.
  • NOTE PARTICOLARI: personalmente abbiamo visto vipere un paio di volte. Moltissime marmotte nel periodo estivo!

Qualche informazione sul parcheggio…

Arrivati al Passo San Pellegrino ci sono diverse possibilità di parcheggio. Presso il grande parcheggio di fronte alla chiesetta (a pagamento – parchimetro non visibilissimo posizionato nella parte del parcheggio adiacente all’Agritur Malga San Pellegrino) oppure raggiungendo l’hotel Miralago ( 2 minuti di auto dal parcheggio della chiesetta su strada asfaltata ma molto stretta) dove c’è un piccolo parcheggio + un parcheggio più ampio appena sopra quello piccolo ( al momento in cui scrivo l’articolo gratuiti ). Parcheggiando nell’ampio parcheggio di fronte alla chiesetta, per raggiungere l’hotel Miralago avrete circa minuti in più a piedi.

Per trovare la stradina asfaltata che porta all’Hotel Miralago e dunque poi prendere il vero e proprio percorso per Fuciade, tenete d’occhio il ponte in legno che passa sopra la strada del Passo e guardando in direzione Falcade, sulla sinistra, proprio sotto il ponte ne vedrete l’imbocco.

Inizia il nostro dog trekking!

Iniziamo a zampettare raggiungendo l’hotel Miralago. L’hotel si chiama così poiché c’è un piccolo laghetto al suo fianco, dove si specchiano le cime circostanti e in autunno assume i colori accesi di questa magica stagione ( da non confondere con il laghetto del San Pellegrino ancora più bello e d’atmosfera). Il sentiero è largo e di ghiaia poiché è una strada forestale. In inverno generalmente è battuto se non completamente, almeno con una sottile traccia ben percorribile.

Questo percorso può essere adatto anche ai cucciolotti.. ecco Naira cucciolotta!

Si tratta di un sentiero veramente facile e tutto in ghiaia sottile, infatti si incontrano anche famiglie con bimbi molto piccoli e passeggini quando la stagione lo permette. I primi dieci minuti lasciano intravedere panorami splendidi con la Pale di San Martino in lontananza, il Civetta riconoscibilissimo e dietro di noi, più vicino e con l’edificio della funivia in cima, il Col Margherita.

Ci addentriamo nel bosco…

Ci addentriamo nella parte boschiva del sentiero che rimane sempre pianeggiante ed anzi inizialmente ci regala una piccolissima discesa che ci conduce a un paio di tornanti dove abbastanza spesso, alzando le nostre teste abbiamo visto rapaci volare sopra di noi ( probabilmente è un punto particolarmente gradito a queste meravigliose creature). In autunno i colori dei larici ingialliti e il verde degli abeti ci regalano emozioni cromatiche uniche. Anche in inverno questa parte di sentiero è magica perché la vegetazione carica di neve, ci fa sentire come fossimo nei vasti territori del Canada più remoto.

Naira da grande …

Nella parte boschiva, solo uno strappetto davvero facilissimo ci attende, a metà del quale tra l’altro uno spiazzo con tavoli e panche per riposare godendosi il panorama sulle vette vicine e lontane.

Affrontato questo unico pezzetto di fattibilissima salita ( 15 minuti a dire tanto) sempre su strada larga e comoda, percorriamo l’ultima parte di bosco, che ad un certo punto termina bruscamente e ci accolgono le prime baite del piccolo agglomerato del Garghele. Il panorama si apre e il paesaggio muta improvvisamente. Le baite sembrano piccoli gioielli che impreziosiscono distese di prati dove in stagione pascolano placide mucche e vitelli.

A metà dog trekking termina il bosco e…

Il paesaggio è bucolico, i prati sono tenuti con una cura degna di un giardino residenziale. L’erba profuma e in stagione le migliaia di fiori colorati sembrano coriandoli su verde velluto, mentre l’inverno con i tetti innevati, i candelotti di ghiaccio che pendono dalle grondaie e la coltre bianca e silenziosa che copre tutto con la sua magia, conferisce un’atmosfera altrettanto unica.

Il bosco si interrompe bruscamente e le prime baite ci accolgono…

Da qui in poi il dog trekking è completamente al sole, non c’è vegetazione e dunque fate attenzione al vostro dog trekker se la giornata è calda, così come scrivo nelle indicazioni all’inizio.

Ammirando tanta bellezza!!

Arrivati al secondo agglomerato di baite ( Regola) troverete una bellissima baita sulla vostra sinistra con tante sculture in legno e anche una caratteristica fontana rigorosamente ricavata in un tronco. Si prosegue ancora su sentiero pianeggiante e bellissimo e siamo nel cuore della conca di Fuciade. Si inizia anche a intravedere l’ultimo agglomerato, proprio quello dove sorge il Rif. Fuciade.

E’ sempre la stessa baita.. versione estiva…
versione invernale!

Prima di arrivare al vero e proprio agglomerato di Fuciade troverete un paio di piccoli corsi d’acqua sulla sinistra. Uno di questi non si può non notare perché è stata costruita una bellissima casettina in legno dove la forza dell’acqua fa girare una ruota e picchiare un piccolo martello sul legno.. sentirete il picchiettare già a qualche decina di metri di distanza!

Appena finito di giocare nella neve! Si vede?! Dietro di noi il Col Margherita

Fuciade, siamo arrivati!

Fuciade è oramai vicina, un piccolissimo strappetto fra le belle baite, un ultimo rettilineo ed ecco il rifugio e alla cappelletta votiva dove di fronte troverete un’altra fontana. Il rifugio è bellissimo, (non mancate di visitare anche l’interno che sembra un piccolo museo dei mestieri antichi!) ampi spazi esterni da cui si gode un panorama incantevole e dove potrete gustare piatti buonissimi della cucina casalinga. Anche le torte son ottime! ( per poter accedere all’interno con il proprio dog trekker chiedere sempre al personale)

Le belle baite, sembrano piccole bomboniere
La cappelletta di fronte al rifugio, con a sinistra la fontana
Le marmotte regnano sovrane!!
bagnetto rinfrescante nel torrente dopo le ultime baite!

Arrivederci Fuciade!

Il nostro consiglio è poi di andare a scattare qualche foto delle baite e del rifugio proseguendo e oltrepassando il rifugio. Appena terminate le baite troverete un torrente dove pucciare e rinfrescare le zampe e continuando per il primo tratto di strada, sempre pianeggiante, vi sembrerà di finire alle pendici delle maestose Pale di San Martino sullo sfondo! Ora giratevi e scattate qualche foto alla conca di Fuciade e al rifugio con lo sfondo di Cima Uomo in tutta la sua bellezza e imponenza! Il ritorno in questo caso avviene per la stessa via di arrivo.

Ok, oggi non c’è nessuno, siete sempre bravissimi.. vi premio, lasciandovi liberi qualche minuto, ma alle Pale di San Martino ci andiamo la prossima volta!
Sulla sinistra il Rif. Fuciade in una bellissima giornata invernale, e tutta la conca in tutto il suo splendore
Il fascino di uggiose giornate che annunciano l’autunno..

Nonostante Fuciade sia un dog trekking bellissimo e che amiamo profondamente, può essere anche considerato come base di partenza per molti altri dog trekking medi o impegnativi come fare il giro ad anello includendo la Val Fredda, andare alla Forca Rossa o intraprendere il Passo delle Cirelle per arrivare in Val Contrin ( questi sono dog trekking di cui magari vi racconteremo in futuro…). In questo caso abbiamo voluto raccontarvi un dog trekking facile, perché adatto a tutti e perché anche molto adatto come giornata defatigante o come meta da considerare se in quota per questioni meteo non sia il caso di andare…

Fuciade è una meta bellissima in qualsiasi stagione e sono sicura che lascerà nel vostro cuore le stesse emozioni che lascia a noi ogni volta che ci torniamo!

Kalipè a tutti!

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