LAGO DI ANTERMOIA: DOG TREKKING DEL CUORE

Scritto da Anna Faldi

Trekking con il cane al Lago di Antermoia

Il Lago di Antermoia è un luogo magico, a cui sono legate molte leggende ladine, ma la sua vera magia è quella che dimora dentro a ogni cuore che lo ha sognato e dentro a ogni sguardo che ne rimane ammaliato. Un dog trekking decisamente impegnativo , per binomi molto allenati e abituati a percorsi lunghi, la cui fatica verrà ripagata raggiungendo una delle mete più affascinanti delle Dolomiti!

antermoia
  • Itinerario: CIAMPEDIE – GARDECCIA – RIF. VAJOLET E RIF. PREUSS – RIF. PASSO PRINCIPE – PASSO ANTERMOIA – LAGO E RIF. ANTERMOIA – PASSO DI DONA – PASSO CIAREGOLE – VAL UDAI -PERA DI FASSA ( a fine articolo principale commenti anche su possibili varianti)
  • Dog trekking da noi svolto generalmente a settembre o a giugno (come sempre è fondamentale verificare con le autorità preposte la fattibilità del percorso)
  • Partenza / Arrivo : Ciampedie 2000 mt / Pera di Fassa 1326 mt
  • Punto più alto: Passo Antermoia 2770 mt
  • Percorrenza: 7 ore circa di cammino puro + pause
  • Dislivello: circa 800 mt salita / circa 1450 mt discesa
  • Lunghezza: circa 23 km dalla partenza all’arrivo
  • Segnavia : 540- 546-584-580-579
  • Difficoltà umano: E – EE
  • Difficoltà dog trekker: molto impegnativo soprattutto per lunghezza, durata e superfici
  • Le nostre zampe calpesteranno: terra, sassi, ghiaia e roccia dolomia
  • Acqua: come sempre dipende dal periodo in cui ci si reca, anche se possiamo dire che approcci a punti acqua permanenti lungo la Valle del Vajolet ce ne sono pochissimi ( soprattutto se rapportato alla lunghezza del dog trekking), per cui è sempre necessario portarne molta visto che la si percorre in salita e a cavallo delle ore più calde.
  • Ombra: ombreggiato per i primi 40 minuti di cammino (da Ciampedie a Gardeccia) e da quando si raggiungerà la parte centrale della Valle Udai fino alla frazione Muncion (ultima ora di percorso)
  • Stagionalità: informarsi sempre con le autorità preposte sulla fattibilità del percorso prima di partire. Sicuramente un dog trekking da effettuare in bella stagione e comunque senza ghiaccio e senza neve per rimanere in assoluta sicurezza.
  • Rifugi: numerosi nella Valle del Vajolet fino al Passo Principe. Solo per citarne qualcuno, Rif. Ciampedie, Rif. Gardeccia, Rif. Vajolet, Rif. Preuss, Rif. Passo Principe (tutti al massimo a poco più di un’ora di cammino uno dall’altro). Dopo il Rif. Passo Principe il successivo è il Rif. Antermoia! Per quanto riguarda i successivi dipenderà dalla via di discesa che sceglierete, possiamo dunque indicare Rif. Micheluzzi o Rif. Dona. (verificare sempre periodi di apertura/chiusura con i gestori)
  • Il nostro umano deve sapere che : è un dog trekking molto impegnativo per la sua lunghezza e per l’esposizione al sole che dura ore consecutive. Noi sconsigliamo vivamente di intraprenderlo in giornate molto calde e senza nuvole onde evitare colpi di calore. La Dolomia è una roccia che scalda presto tanto da scottare e lacerare i polpastrelli. La temperatura al suolo si scalda parecchio e velocemente.
  • NOTE PARTICOLARI: anche se la Valle del Vajolet è indubbiamente la via più spettacolare per accedere al Lago di Antermoia, ci sono altre vie di accesso che descriveremo a fine articolo come possibili varianti che possono essere percorse anche come vie di ascesa. Il nostro consiglio in generale è di non fare andata e ritorno dalla stessa via perché per questo itinerario sarebbe davvero riduttivo. Scegliendo una via di discesa diversa da quella di ascesa sarà inevitabile l’utilizzo di mezzi pubblici/privati per tornare al punto di partenza. (Non contempliamo eventuale seggiovia da Pera di Fassa a Ciampedie poiché l’utilizzo della seggiovia con cane appresso non rientra nella nostra filosofia legata alla sicurezza e al benessere del cane).

Il Lago d’Antermoia è custodito nel cuore del gruppo Dolomitico a cui siamo più affezionati: il Catinaccio. Questo è il motivo per cui in 15 anni di dog trekking lo abbiamo raggiunto 12 volte, percorrendo tutte le vie accessibili ai nostri amici a 4 zampe.

La Valle del Vajolet è sicuramente la più spettacolare perché percorre gli ambienti più iconici e fotografati dell’intera Val di Fassa di cui è un vero e proprio gioiello! E’ la via più lunga per arrivare al Lago d’Antermoia, ma anche quella che sale in modo più “morbido” rispetto alle altre vie di accesso di cui scrivo a fine articolo, nonostante il dislivello rimane comunque di tutto rispetto.

Considerata la lunghezza del percorso questo accesso ci dà la possibilità di distribuire le energie in modo più costante e armonioso rispetto alle altre vie che vi indicheremo.

Dog trekking al Lago d’Antermoia dalla Valle del Vajolet

Si arriva al Ciampedie con la funivia da Vigo di Fassa (ricordiamo l’obbligo di museruola). All’arrivo il panorama è già grandioso: i Dirupi di Larsec, Cima Catinaccio, Punta Emma e le meravigliose Torri del Vajolet conquisteranno per primi il vostro sguardo! Il nome “Ciampedie” significa “Campo di Dio” non a caso, poiché da qui le visuali sono incredibili! La Marmolada, il Sella, il Sassolungo fino ad arrivare alle Pale di San Martino e il Latemar!

Il dog trekking inizia percorrendo per circa 45 minuti il bellissimo e facilissimo itinerario che si snoda nel fresco bosco che pare quasi incantato, fino alla famosa conca di Gardeccia. Dopo un prima ripida rampa appena partiti dal Gardeccia, inizierete la costante e dolce salita ( eccetto qualche altra rampa più ripida sotto il Rif. Vajolet e il Rif. Passo Principe) con cambio di superfici per le zampe, da terra a ghiaia e sassi fino al Rif. Passo Principe, che raggiungerete in un paio d’ore scarse dal Gardeccia.

La Valle del Vajolet è un tripudio di meraviglie per coloro che la percorrono ma, senza ombra di dubbio, ciò che ipnotizza l’occhio del visitatore sono le ardite forme delle Torri del Vajolet, conosciute in tutto il mondo per la loro bellezza unica.

Famosa e ambita meta degli alpinisti di tutto il mondo, queste cime aguzze che fendono il cielo affascinano e attraggono da sempre il sentimento di qualsiasi amante della montagna. Arrivati ai Rif. Vajolet e Preuss, una sosta vista torri per dissetarsi dopo le ripide rampe finali è d’obbligo.

Si riprende a zampettare in direzione Rif. Passo Principe, ora l’ambiente dell’alta Valle del Vajolet diventa più severo e selvaggio e la superficie da calpestare diventa più impegnativa rispetto al tratto precedente (è sempre bene monitorare la salute delle zampe del nostro dog trekker, eventualmente si possono utilizzare delle protezioni come per esempio facciamo noi per Naira , oltre alla classica preparazione e prevenzione) .

Piano piano che si sale sempre su comodo e largo sentiero, voltandosi indietro si vedranno le Torri del Vajolet anche da un’altra splendida prospettiva. Mano mano che si continua senza alcuna difficoltà tecnica, alla nostra destra vediamo la croce di vetta di Cima Scalieret, davanti a noi in lontananza il massiccio del Catinaccio d’Antermoia ( da non confondere con la Cima Catinaccio) e sulla sinistra ci accompagnano le Teste d’Agnello.

A poco a poco e affrontando le ultime rampe finali, si inizia a scorgere anche la bandiera del Rif. Passo Principe che è una vera chicca. E’ un rifugio piccolo che sprizza genuinità e vero spirito alpinistico. Dalla sua terrazza il panorama è strepitoso e la visuale sulla Valle del Vajolet è completa. Bellissima anche la veduta dalla parte opposta, quindi sul durissimo Passo del Molignon da noi percorso anni fa. Ma oggi siamo diretti al Lago d’Antermoia! Dunque dopo una pausa riprendiamo per la parte più impegnativa del percorso, la salita al Passo Antermoia.

IMPORTANTE: Questo tratto di dog trekking rimane in ombra per la maggior parte della giornata e proprio per questo motivo, anche in bella stagione, è sempre bene chiedere se accessibile in quanto anche là dove la neve si è oramai sciolta, in alcuni periodi qui può essercene ancora e dunque non essere consigliabile transitarvi, soprattutto se con dog trekker al seguito poiché può diventare pericoloso vista anche la pendenza che lo caratterizza!

dog trekking

Questo tratto di dog trekking richiede passo sicuro e fermo poiché sulla destra c’è un pendio roccioso e ghiaioso molto ripido e a tratti un po’ scivoloso, quindi è importante non generare pericolose scariche di sassi che rotolino a monte. E’ un tratto che non consigliamo a chi soffre di vertigini. In circa 40 minuti sarete giunti al Passo Antermoia ( mt 2770) e da qui il panorama è grandioso, avvincente e commovente! Le Torri del Vajolet da questa prospettiva non sembrano nemmeno loro! La maestosità della Cima Catinaccio e Punta Emma sono mozzafiato!

Iniziamo così la discesa di circa altri 40 minuti, giungendo al Valon di Antermoia e man mano che guadagniamo strada in questo vallone dall’aspetto lunare e mistico allo stesso tempo, iniziamo a scorgere qualcosa di azzurro che inizia ad attrarre il nostro sguardo, ogni volta come fosse la prima: siamo arrivati al Lago di Antermoia, dove si specchia anche sua maestà la Marmolada!

La nostra sosta qui dura sempre molto tempo, ma mi rendo conto che in realtà è così quasi per tutti perché questo luogo è davvero unico! Un po’ di riposo, le foto, qualcosa da mangiare e un po’ di gioco insieme ai dog trekker.. per i meno freddolosi e se la giornata lo consente bagnare le zampe nelle azzurre acque del lago sarà divertentissimo! ( onde evitare crampi articolari o congestioni al nostro dog trekker ricordiamo di fare attenzione alla temperatura dell’acqua visto che il lago è di origine glaciale e c’è sempre un piccolo nevaio permanente ad alimentarlo!).

Una sosta al Rif. Antermoia è d’obbligo! Un rifugio grande e oramai moderno ( noi pubblichiamo una foto storica, risalente a prima dell’ultima ristrutturazione) ma posto in un paesaggio unico!

Il dog trekking riprende lasciando alle nostre spalle il Rif. Antermoia e dirigendoci verso il Passo di Dona con un ultima dolce salita di qualche decina di metri di dislivello, per arrivare sul versante opposto e ammirare un altro panorama unico e iconico dell’intera Val di Fassa: davanti a voi il Sassopiatto e Sassolungo, l’intero gruppo del Sella con il Piz Boè e la Marmolada così vicini che vi sembrerà di poterli toccare con un dito!

Inizia ora la discesa di circa 45 minuti su sassi e roccette fino al Passo delle Ciaregole (crocevia per la Valle Duron, la Valle Udai e la Val di Dona), dove finalmente il sentiero inizia presentare una superficie più agevole per le zampe dei nostri dog trekker, finalmente terra e erba!

Prima di trovare il bivio per la Val Udai , attraverseremo un incantevole pianoro prativo che è il Camerloi. Ad un certo punto, avanzando in direzione della Valle di Dona, troveremo a sinistra la deviazione per l’amatissima Val Udai.

Questa valletta minore è considerata “l’Irlanda della Val di Fassa” per l’ambiente verdeggiante che la caratterizza. Attraversata dal “Ruf de Udai” un allegro torrente che salta da una roccia all’altra, la Valle Udai è poco conosciuta e per questo ancora molto naturale e selvaggia. Anche in periodi di grande afflusso turistico, è poco frequentata e questo può essere un grande plus per chi desidera vivere destinazioni così blasonate senza rinunciare a pace e tranquillità!

Il sentiero è dapprima ripido, stretto e piuttosto scivoloso perché su terriccio. Molto consigliato l’uso di bastoncini da trekking. La Valle Udai è conosciuta anche per essere piuttosto popolata da vipere, dunque attenzione ai dog trekker! ( tenerli in controllo ci aiuta a prevenire spiacevoli e pericolosi approcci a questi pericolosi rettili). Nel pomeriggio ancora batte il sole, ma scendendo di circa 35 minuti il sentiero inizierà a presentarsi più ombreggiato perché nonostante si allarghi, si incunea fra pareti rocciose e verdi boschi. Ad un certo punto davanti a noi, non manca l’appuntamento con la bellissima Cascata del Pis ( o cascata di Soscorza) e il suo altissimo salto!

Scendendo mano mano ci inoltriamo nella sua parte più boschiva e in linea di massima ci troviamo in quell’ora magica in cui tutto inizia a calmarsi e il bosco emana profumi intensi; più volte, in silenzio e guardandoci attorno non sono mancati avvistamenti con gli abitanti del bosco.. scoiattoli, caprioli, cervi, volpi.. una magia infinita! Purtroppo questa bellissima valle è stata colpita dalla tempesta Vaia e a tutt’oggi se ne possono vedere le ferite in alcuni punti.

La Valle Udai è anche legata ad un nostro personale ricordo affettivo di cui scrivo nel mio libro “Kanipè-In montagna con il tuo cane”.

Dopo due ore e mezza abbondanti dal Rif. Antermoia, arriviamo alla frazione di Muncion per poi ridiscendere verso la fermata del pullman che ci porterà al punto di partenza, ovvero alla Funivia di Vigo di Fassa. (verificare sempre con gli uffici preposti orari e operatività dei mezzi di trasporto pubblici o privati per tornare a Vigo di Fassa. Ricordarsi di chiedere se c’è un orario massimo di uscita dal parcheggio).

ASCESA DALLA VALLE DEL VAJOLET: VANTAGGI La via di accesso più facile e meno ripida (arriverete già a quota 2000 mt con la funivia da Vigo di Fassa) per raggiungere il Lago di Antermoia. Il poter “toccare con mano” le incredibili Torri del Vajolet e l’aspra bellezza della valle stessa. La grandiosità del panorama dal Passo Antermoia. L’emozione di scorgere il lago piano piano con la punta della Marmolada in lontananza.

ASCESA DALLA VALLE DEL VAJOLET: SVANTAGGI: E’ la via più lunga a livello di percorrenza e di tempo. In giornate assolate e calde può diventare rischiosa per colpi di calore poiché proprio nelle ore centrali del giorno ci si trova per ore su pura roccia dolomitica senza nessun punto ombra e senza approccio all’acqua che è scarsa in questo itinerario. (in periodo di discioglimento neve si trova sicuramente più acqua ma preferisco basare la descrizione in base ai reali punti d’acqua permanenti a cui si può accedere). Per questo motivo in caso di giornate molto calde e senza nuvole consigliamo di scegliere un’altra escursione!

DISCESA DALLA VALLE DEL VAJOLET QUALORA DECIDESTE DI ACCEDERE AL LAGO DI ANTERMOIA DALLA VALLE DURON/UDAI/DI DONA: sconsigliato. Dopo le energie spese per arrivare al Lago di Antermoia, dovrete ovviamente percorrere ancora tutto il dog trekking a ritroso fino al Ciampedie e dunque dal lago dovrete risalire il Passo Antermoia aggiungendo circa 270 mt di dislivello ulteriori. Tra l’altro andreste a percorrere quel tratto quando la maggior parte delle persone arriva dalla direzione opposta ( poiché quella più consigliata), dunque molto scomodo su quel tipo di sentiero: oltre alla fatica, vi farebbe rallentare parecchio. Altro motivo per cui non consigliamo questa opzione è che comunque sarete legati all’orario della funivia che generalmente termina il servizio più presto rispetto ai pullman di collegamento fra i paesi che prendereste in caso scendeste per Valle Duron/Udai/ Di Dona ( quest’ultima sconsigliata per la discesa).

ASCESA PERCORRENDO LA VALLE UDAI : VANTAGGI Se molto allenati e in ottima forma, in stagione calda potrebbe essere una buona soluzione poiché è più in ombra rispetto alla Valle del Vajolet e sicuramente con molti più punti di accesso all’acqua durante il tratto di salita più impegnativo. Per gli amanti della quiete in Valle Udai si incontrano sempre poche persone! ( a volte non abbiamo incontrato assolutamente nessuno..)

ASCESA PERCORRENDO LA VALLE UDAI: SVANTAGGI Il dislivello complessivo maggiore rispetto alla Valle del Vajolet ( salendo dalla Valle Udai il dislivello in salita è di circa 1300 mt, come del resto in discesa.. quindi molto più impegnativo per il binomio!). Il fatto che se è la prima volta che ci si reca in Val di Fassa, probabilmente è naturale cercare di vedere luoghi più famosi come quelli che propone la Valle del Vajolet.

Per ridiscendere da un percorso che non sia nuovamente la Valle Udai qualora l’abbiate affrontata in ascesa, potreste optare per la Valle Duron arrivando a Campitello di Fassa di cui scriviamo sotto, pur comunque percorrendo a ritroso una parte di itinerario che avete fatto in andata ( precisamente dal Lago di Antermoia fino al Passo Ciaregole, punto crocevia per le tre vall Duron, Udai, Di Dona).

La discesa dalla Valle Di Dona è decisamente sconsigliata poiché vista la pendenza davvero molto impegnativa anche per zampe molto molto allenate, è meglio affrontarla in ascesa, anche in questo caso potete leggere sotto le relative considerazioni.

Lago d’Antermoia via Val Duron

La Val Duron: un angolo di paradiso fra Sassopiatto e Catinaccio. Una valle davvero incantata, un paesaggio bucolico dove verdissimi pascoli tempestati di graziose baite quasi come gemme su velluto, sono attraversati dall’allegro gorgoglìo del “Ruf de Duron”. In questo caso la salita è più ripida rispetto alla Valle del Vajolet e il percorso per arrivare al Lago di Antermoia è meno lungo.

Si sale da Campitello di Fassa fino al Rif. Micheluzzi (in stagione estiva c’è anche un servizio navetta che vi eviterà un’ora abbondante di cammino e di salita a rampe talvolta ripide, verificare l’operatività tramite gli uffici preposti). Circa 20 minuti dopo il Micheluzzi su strada larga e pianeggiante si giunge nei pressi di un ponticello che troverete a sinistra. Da qui inizia a inizia a salire il sentiero n. 578 prima attraversando un piccolo bosco, poi per ripidi pendii erbosi e ricoperti da bassa vegetazione alpina. La salita avviene su sentiero talvolta incuneato in zolle di terra per poi successivamente divenire di sassi e roccia all’altezza del Passo Ciaregole (punto di incrocio con chi proviene dalla Valle Udai e dalla Valle Di Dona di cui ho scritto nella descrizione principale).

Man mano che si sale il panorama si affaccia sempre più ampio sul Sassopiatto, sui Denti di Terrarossa e salendo ancora sul Gruppo del Sella, sulla Marmolada e perfino sulle Odle! Un balcone davvero notevole quello che avrete dal Passo di Dona, che avrete così conquistato dopo una salita che è la porta di accesso al “regno di Antermoia“. In una ventina di minuti di cammino sarete al Rif. Antermoia che già avvisterete da lontano e dopo ancora qualche passo inizierà a svelarsi la tanto ambita meta finale: il Lago di Antermoia!

Dislivello da Rif. Micheluzzi: circa 750 mt ( se invece partite a piedi da Campitello considerate ulteriori 400 mt dislivello in salita e un’ora abbondante in più di percorrenza)

Percorrenza da Rif. Micheluzzi al Lago Antermoia: 2 ore e mezzo

Ombra: dal Rif. Micheluzzi al Lago Antermoia assente, se non per un breve tratto di bosco.

Acqua: il Ruf de Duron, a cui potete approcciare per i primi 15/20 minuti di cammino e un rivolo d’acqua nel boschetto a salire. Fino al lago poi assente. ( riferimento sempre a fonti d’acqua permanenti, non temporanee legate a periodi particolari)

ASCESA DALLA VALLE DURON: VANTAGGI Il paesaggio bucolico e davvero unico della Val Duron. La salita su superficie più morbida fino a metà percorso (rispetto alla Valle del Vajolet). La possibilità di arrivare al Rif. Micheluzzi con la navetta a pagamento ( verificare stagione e operatività – al momento in cui scrivo i cani sono accettati ma verificare sempre perché sono jeep piuttosto piccole) e quindi ridurre percorso, tempo , dislivello ed energie.

DISCESA DALLA VALLE DURON: VANTAGGI Una discesa non troppo impegnativa, ammirando il bellissimo panorama che cambia completamente se arrivate dal Lago Antermoia avendo percorso la Valle del Vajolet. In alta stagione c’è sempre la possibilità di prendere la navetta a pagamento dal Rif. Micheluzzi a Campitello, risparmiando tempo ed energie. Comunque se tornaste a piedi a Campitello anzichè prendere la navetta, il percorso, eccetto qualche rampa un po’ ripida, è in agevole discesa e con bellissime vedute sul Col Rodella e sul Vernel, senza salti a ripetizione perché su strada forestale.

DISCESA DALLA VALLE DURON: SVANTAGGI Se la si sceglie per l’andata e per il ritorno perché con le diverse possibilità che ci sono sarebbe davvero un peccato. Se proprio desiderate optare per questa opzione e aveste ancora voglia ed energie al ritorno potreste scegliere di allargare utilizzando il sentiero 555 che vi porterà all’inizio della Val Duron in direzione Alpe di Tires così da percorrerla tutta la valle per tornare al Rif. Micheluzzi. Un altro svantaggio potrebbe essere che se state facendo una vacanza in Val di Fassa, potreste avere inserito la Val Duron in un percorso che riguarda il versante dal Sassopiatto e dunque potrebbe diventare una ripetizione.

Considerate che in stagione estiva e di operatività della navetta Campitello / Rif. Micheluzzi/ Campitello, qualora facciate questo tratto a piedi, avrete il passaggio frequente delle jeep – navetta , amenochè non passiate per il bosco , cosa che non consigliamo perché è ripidissimo e molto faticoso ( considerato poi quello che vi aspetta non aggiungerei altro impegno fisico)

Lago di Antermoia via Val di Dona

La Val di Dona è davvero una perla destinata solamente ai dog trekker più allenati! Anche la Valle di Dona è una valle secondaria, forse la meno conosciuta per eccellenza e quasi mai presa in considerazione da chi si reca in Val di Fassa. Al termine della ripidissima salita e al terminar del bosco, il fiabesco Rif. Dona vi accoglierà aprendo le porte di un paradiso incantato.

Verdissimi pianori e rilievi incorniciano la vostra meta finale. Baite che sembrano sparse come coriandoli su distese di antichi pascoli vi accompagneranno fino al bivio per la Val Udai e proseguendo diritti raggiungerete il Passo delle Ciaregole.

Dislivello: circa 1300 mt di salita e altrettanti di discesa.

Percorrenza: partenza dal parcheggio grande lungo la SS48 nei pressi del Residence Solaria fra Mazzin e Campestrin, circa 3 ore e mezza per arrivare al Lago Antermoia, poi bisogna aggiungere il tempo di discesa

Ombra: fino a poco prima del Rif. Dona (indicativamente metà percorso)

Acqua: sempre da portare in abbondanza perché gli approcci a fonti di acqua permanenti sono pochi.

ASCESA DALLA VALLE DI DONA: VANTAGGI Godere di un ambiente incontaminato e isolato dove si trova pace e quiete anche nei maggiori momenti di afflusso turistico in Val di Fassa. L’ombra che ci accompagna almeno fino a metà percorso.

ASCESA DALLA VALLE DI DONA: SVANTAGGI Solo per dog trekker veramente molto allenati e disposti a fare fatica. Non ci sono difficoltà tecniche o salti a ripetizione, fino al Rif. Dona è tutta strada forestale ma i tratti davvero molto ripidi mettono a dura prova anche il dog trekker più atletico. Non ci sono tratti pianeggianti, la salita è dura e costante fino al Rif. Dona. Alcuni tratti son talmente irti che si rende necessario camminare in punta di zampe & scarponi!

Lago di Antermoia: conclusioni

Nonostante il dog trekking sia molto lungo e impegnativo, prendetevi tutto il tempo per gustare ogni singolo momento, fate caso ai singoli dettagli che la natura generosa ha regalato a queste montagne incredibili. Non abbiate fretta di raggiungere la meta, essa si paleserà a voi con un altro sapore se amerete tutto quanto avrete visto prima di guadagnarla; respirate l’aria frizzante, annusate il profumo del bosco, osservate un animale selvatico nel suo lento incedere o nel compiere un guizzo veloce su rocce millenarie, guardate lontano e sognate ad occhi aperti, siete al Lago d’Antermoia, nel regno di Re Laurino e forse anche un po’ in quello di Kalipedog!

Kalipè a tutti!

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