MONTE MOREGALLO: DOG TREKKING AL COSPETTO DELLE GRIGNE

Scritto da Anna Faldi

moregallo

Il Monte Moregallo è una cima modesta ( 1276 mt), ma che regala splendidi panorami a 360° su tutte le montagna del triangolo lariano e oltre! Salendo da Valmadrera e passando per il caratteristico e interessante Sasso Preduga con la Chiesetta di San Isidoro si respira un tocco di spiritualità che conferisce a questo dog trekking un’atmosfera particolare. Benchè il Moregallo sia una cima modesta, l’ascesa non è comunque per niente banale.

  • Itinerario: VALMADRERA – SASSO PREGUDA – BOCCHETTA SAMBROSERA – MONTE MOREGALLO – BOCCHETTA SAMBROSERA – SASSO PREGUDA – VALMADRERA
  • Dog trekking da noi svolto a fine aprile
  • Partenza / Arrivo : Valmadrera
  • Punto più alto: Monte Moregallo (1276 mt)
  • Percorrenza: 5 ore circa di cammino puro a/r + pause
  • Dislivello: circa 1200 mt di salita costante ( da Sasso Preguda al Moregallo spesso molto ripida)
  • Lunghezza: circa 9 km a/r
  • Segnavia : 6 (molto ben segnalato e facile da individuare)
  • Difficoltà umano: E fino a Sasso Preguda , più impegnativo fino al Moregallo
  • Difficoltà dog trekker: facile fino a Sasso Preguda, impegnativo fino al Moregallo
  • Le nostre zampe calpesteranno: ciottolato, terra e sassi e roccette
  • Acqua: assente su tutto il percorso
  • Ombra: in stagione ombreggiato fino a Sasso Preguda. Totalmente al sole fino al Moregallo.
  • Stagionalità: Un itinerario che sconsigliamo in giornate calde e soleggiate, se non fino a Sasso Preguda perchè il sentiero rimane in ombra.
  • Rifugi: nessuno
  • Il nostro umano deve sapere che : è un dog trekking piuttosto faticoso da Sasso Preguda al Moregallo. A tratti il sentiero presenta dei punti esposti anche se su sentiero piuttosto stabile, ma che comunque possono richiedere attenzione.
  • NOTE PARTICOLARI: sempre costantemente ripido e a strappi il tratto Sasso Preguda-Monte Moregallo. Ci sono anche altre possibilità di sentiero per fare un anello, ma sono tutte con tratti attrezzati e molto esposti per cui per mantenerci tutti in sicurezza siamo scesi dalla stessa via da cui siamo saliti.

Parcheggiamo l’auto a Valmadrera, nel parcheggio sopra Piazza Fontana. Per i giorni festivi è indicata la possibilità di sostare solo per 4 ore, ma la nostra escursione durerà di più.. siamo consapevoli che al ritorno potremmo trovare una multa ma decidiamo di parcheggiare ugualmente, tutti gli escursionisti partono proprio da qui…( fortunatamente al ritorno non troviamo multe però il rischio c’è stato..).

Monte Moregallo: in partenza per Sasso Preguda

Iniziamo il nostro dog trekking zampettando in discesa, in direzione della curva da cui siamo saliti al parcheggio e tornando dunque verso Piazza Fontana, che lasceremo sulla destra per imboccare a sinistra una stradina di terra battuta che costeggia un torrente in secca.

Continuiamo a salire e giriamo sulla destra attraversando un piccolo agglomerato di case per poi ritrovarci su strada asfaltata  ( Via Grigna) Seguiremo la traccia che ci farà sbucare in strada Piazza Rosse dove sulla destra individueremo un sentiero ( ci sono i cartelli segnaletici ) per Sasso Preguda e Monte Moregallo. Il sentiero piano piano si fa  più stretto e si inoltra nella vegetazione.

Prime indicazione per il Moregallo
Segnaletica sempre ben presente

Si sale costantemente, senza mai tratti pianeggianti. Arriviamo presso una graziosa casa costruita a ridosso di un enorme masso. Una bellissima seconda casa che fa davvero venire voglia di trascorrere qualche giorno immersi nella pace e nella natura. Facciamo una prima pausa per dissetarci e superiamo la casetta lasciandola alla nostra sinistra, dove salendo troveremo dei cartelli segnaletici per Sasso Preguda e Moregallo sempre alla nostra sinistra. Da qui iniziamo ad inoltrarci in un bel tratto boschivo.  

Il sentiero sale abbastanza dolcemente, assolutamente di facile traccia, un paio di brevissimi strappi ma nulla di che. Sempre ombreggiato grazie alle piante già piene di foglie e assolutamente senza alcuna difficoltà. A tratti c’è ancora qualche finestra nella vegetazione, da cui possiamo intravedere scorci panoramici sulla Brianza. Proseguiamo sempre in salita costante fino ad arrivare a una piccola grotta naturale che è stata adibita a Cappella Votiva. Grande senso di pace. C’è una panchina e ne approfittiamo per un’altra piccola sosta per idratare il branco.

Il sentiero è caratterizzato dalla presenza di alcune “casote” luogo di ricovero per i pastori.

Sentiero n. 6
Le tipiche “casote” ( costruzioni in Pietra, ricovero per i pastori o i loro prodotti in stagionatura)

Ripartiamo per raggiungere Sasso Preguda e durante il percorso troviamo una sola sorgente d’acqua a circa 15 minuti dalla nostra prima meta. Una sorgente come non ci fosse perché il getto d’acqua è praticamente inesistente, cosa molto significativa per essere solo ad Aprile. Proseguiamo quindi con le nostre risorse idriche ( per fortuna siamo preparati a questo tipo di inconvenienti per cui nei nostri zaini c’è sempre acqua in abbondanza).

A Sasso Preguda il panorama è già bellissimo!

Arriviamo a Sasso Preguda dopo un’ora e un quarto dalla partenza. Ci fermiamo per una pausa e per ammirare il bellissimo panorama di cui già da qui si può godere. Le Grigne sono le protagoniste incontrastate, talmente vicine da poterle toccare con un dito! Sembra si debbano tuffare da un momento all’altro nel lago che sembra così lontano da quassù ma non abbastanza per non sentire i rombi dei motori che sfrecciano sulla statale 36.

Pausa a Sasso Preguda
Ammirando il panorama

Basta spostare di poco lo sguardo e non mancherete di poter ammirare anche il Resegone, inconfondibile con la sua collezione di cime frastagliate che punzecchiano il cielo.

La Chiesetta di Sasso Preguda (San Isidoro) poi è una vera chicca. Anch’essa incastonata per metà in un grande masso che sembra essere piovuto dal cielo, è veramente suggestiva (c’è una fontana ma non ci riforniamo d’acqua poiché un cartello ci dice che non è potabile per cui evitiamo).

Chiesetta di San Isidoro

Ci gustiamo il panorama all’ombra degli alberi dalle ampie fronde e scattiamo qualche foto. Il pianoro è erboso e molto invitante per giocare ma è meglio tenere il proprio dog trekker al guinzaglio perché in alcuni punti ci sono scarpate e precipizi senza protezioni ed è un attimo che possano verificarsi tragici incidenti; d’altronde questo punto cade a picco sul lago!

Proseguendo per il Monte Moregallo

Terminata la pausa, riprendiamo il nostro dog trekking seguendo la segnalazione appena dietro la chiesetta per il sentiero direzione Moregallo. Da qui in poi la salita si fa più dura. Innanzitutto non vi è più ombra. Non c’è acqua. Alcuni tratti sono davvero molto ripidi e impervi ed implicano salti a ripetizione per i nostri dog trekker ( in alcuni punti ho dovuto usare le mani per aggrapparmi e salire ripidissimi strappi). Alcuni un po’ esposti.

Il sentiero è generalmente stabile, ma comunque di classica ghiaietta insidiosa. I punti esposti non sono a ridosso del sentiero ma sono un metro o due di lato al sentiero, dunque con i dog trekker bisogna prestare comunque attenzione. La salita è sempre costante, ripida e non ci sono momenti di decompressione.

Panorami a picco sul lago..
Naira sul sentiero..
Selletta degli Orfani
Bocchetta Sambrosera ( da non confondere con Fonte Sambrosera)
Willy.. si continua a salire!

Solamente a circa mezz’ora dalla cima si attraversa un tratto semiboschivo dove di solito ci possono essere animali al pascolo ( oggi no) che ci dona un po’ di fiato, per poi ricominciare a salire ripido verso l’ultimo tratto prima di arrivare sulla cima del Moregallo.

In cima al Monte Moregallo!

Cima Moregallo!

Una volta arrivati ci sistemiamo per il nostro veloce pic nic con vista. Le Grigne sempre più maestose e subito accanto il Legnone. Dalla parte opposta il Resegone. Lo spettacolo non finisce, perché ci dirigiamo verso la Madonnina accanto alla croce di vetta e la superiamo raggiungendo un altro pianoro erboso che guarda totalmente dalla parte opposta, quindi sul Bolettone, Palanzone, San Primo, Cornizzolo, Corni di Canzo, Monte Rai e il ramo del lago dalla parte di Como fino in fondo alle Alpi Svizzere. Insomma, un vero panorama a 360°!!

Panorama dal Moregallo verso il ramo del lago di Como

Arrivederci Monte Moregallo!

E’ ora di tornare. Oggi la giornata è diventata inaspettatamente calda per essere aprile. La discesa non è banale perché molto ripida e molto soleggiata. Le nostre scorte idriche oggi toccheranno il fondo. Willy Cody e Naira hanno bisogno di essere bagnati, il loro manto scuro e folto lo richiede. Memo male che portiamo sempre con noi molti litri d’acqua perché mi rendo conto di quanto sia di vitale importanza per non doversi mai trovare senza e averne sempre a disposizione per i miei dog trekker.

Il Resegone domina la città di Lecco
I ripidi pendii a strapiombo che caratterizzano il sentiero
Tratti di sentiero esposto e molto stretto ( sullo sfondo il Resegone)
Ripassiamo dalla bella casa nella roccia..

Arriviamo alla nostra auto dopo due ore di discesa, un’altro bellissimo dog trekking che rimarrà sempre nei nostri ricordi. Spesso si sottovalutano cime modeste come il Moregallo, anche se regalano davvero panorami grandiosi!

Kalipè a tutti!

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