RIFUGIO PUEZ: DOG TREKKING INDIMENTICABILE CON IL TUO CANE

Scritto da Anna Faldi

Il Rif. Puez è una meta impegnativa ma straordinaria che vi conquisterà con suoi incredibili paesaggi lunari

Rifugio Puez: un dog trekking davvero indimenticabile quello che da Passo Gardena vi porterà ad attraversare di netto la catena del Cir con le sue guglie dalle forme ardite. Tutto è meraviglioso, tutto è grandioso. Il Gruppo del Sella, il Sassolungo e il Sassopiatto in lontananza ma così vicini. Lo Sciliar, le Odle e il Sassongher. Un tripudio di meravigliose cime, di panorami grandiosi e di vallate aspre e dolci che orlano queste montagne indimenticabili e là, quasi sospeso fra roccia e cielo, il Rif. Puez.

Altipiano del Puez da Forcella Crespeina
  • Itinerario: PASSO GARDENA – FORCELLA CIR – FORCELLA CRESPEINA – FORCELLA CIAMPEI -RIFUGIO PUEZ – FORCELLA CIAMPEI – RIF. FORCELLES – PASSO GARDENA
  • Dog trekking da noi svolto nel mese di settembre
  • Partenza / Arrivo : Passo Gardena (2121 mt)
  • Punto più alto: Forcella Crespeina (2528 mt)
  • Percorrenza: 6 ore abbondanti di cammino + pause
  • Dislivello: circa 1100 mt di salita in quanto il percorso prevede importanti perdite e recuperi di quota
  • Lunghezza: circa 20 km
  • Segnavia : 2-4-4b-8 (molto ben segnalato e facile da individuare)
  • Difficoltà umano: E (anche se in certi punti può essere considerato a nostro parere EE)
  • Difficoltà dog trekker: impegnativo per la lunghezza e il dislivello. Tranne in alcuni punti descritti che prevedono salti ampi e a ripetizione, non ci sono particolari difficoltà tecniche.
  • Le nostre zampe calpesteranno: ghiaia e roccia
  • Acqua: praticamente assente
  • Ombra: scarsa. In alcuni tratti al mattino e in parte al pomeriggio durante il rientro anche per tratto boschivo. In alta quota le nuvole che passano aiutano sempre. Eviterei in giornate troppo calde e totalmente soleggiate.
  • Stagionalità: Prevalentemente estiva, comunque da fare senza ghiaccio e senza neve
  • Rifugi: Rifugio Puez ( apertura stagionale, noi abbiamo pranzato all’aperto verificate sempre le date di apertura)
  • Il nostro umano deve sapere che : è un dog trekking che richiede un ottimo stato fisico e di allenamento perché lungo e con molti saliscendi che rendono il dislivello complessivo importante. Le superfici principalmente ghiaiose e rocciose richiedono uno stato ottimale delle zampe e controlli accurati durante l’itinerario. Non c’è praticamente acqua (tranne un paio di laghetti a metà cammino e un paio di approcci a torrenti al ritorno, dunque è tassativo portarne molta, considerata la lunghezza dell’itinerario stesso e anche la poca ombra rispetto alla durata del percorso. Itinerario che per una parte prevede un tratto a salti continui e importanti per il nostro dog trekker.
  • NOTE PARTICOLARI: oltre che marmotte, abbiamo visto parecchi camosci sulla via del ritorno e animali del pascolo sui pendii per tornare a Passo Gardena per cui come sempre cani al guinzaglio, rispettiamo gli abitanti della montagna.

Pronti, partenza, dog trekking!

Partiamo al mattino presto per questo meraviglioso itinerario perché sappiamo che sarà lungo e impegnativo. La giornata è ideale, cielo azzurro ma sempre con qualche nuvola che ci terrà ombra e fresco per tutta la durata dell’itinerario, soprattutto nelle ore più calde, poi nel pomeriggio maggiori addensamenti. Il Parcheggio a Passo Gardena è a pagamento, gli addetti sono presenti fin dal mattino presto.

puez

Di buon passo seguiamo il sentiero n. 2 che ci immerge nei verdi prati (da qui passa anche l’Alta via delle Dolomiti) verso la baita Jimmy.. uno strappetto che di buon mattino ci ricorda subito che oggi la giornata è impegnativa.. ma la meraviglia del panorama già ci emoziona, perché siamo proprio ai piedi del Cir e quando ci giriamo, lo spettacolo del gruppo del Sella e del Sassolungo ci fa rimanere senza fiato.

Gruppo del Sella e Sassolungo

Proseguiamo zampettando sul sentiero che si stringe e diventa a ripidi zig zag facendoci avvicinare ai bellissimi pinnacoli del Cir. Percorriamo un breve tratto piuttosto pianeggiante e poi ci addentriamo nel cuore del Cir fino ad arrivare all‘omonima forcella. Da qui si apre il panorama sulla Valle Chedul e noi ne approfittiamo per una sosta per bere e controllare le zampette. Tutto ok, si riparte! Seguiamo sempre il sentiero n. 2 che ora diventa semi pianneggiante su ghiaia e roccia , fino ad arrivare alla Forcella Crespeina (2528 mt), che è il punto più alto di questo dog trekking.

Ci inoltriamo nel cuore del Cir
Verso forcella Crespeina
Forcella Crespeina
Altipiano del Puez

Attraversando l’altipiano del Puez..

Ci fermiamo per un’altra sosta per bere e per ammirare il panorama sempre più avvincente: oltre alla Valle Chedul, si apre la magnifica vista sul grandioso altipiano del Puez con l’inconfondibile sagoma del Col de la Sone ( sembra davvero un vulcano !). Scattiamo la foto dove c’è un bellissimo crocifisso in legno e proseguiamo zampettando dapprima in discesa e poi in continuo falsopiano con dolci saliscendi fino ad arrivare alla Forcella Ciampei, da cui al ritorno , devieremo sul sentiero n. 4.

Nella zona della forcella Ciampei, che è il crocevia fra diversi sentieri, il sentiero è più stretto e roccioso perché passa da un canalino dove il nostro dog trekker dovrà effettuare dei salti a ripetizione. Nonostante ci siano dei tronchi per tenere più stabile la superficie, bisogna fare attenzione non creare dissestamenti e scariche di sassi. Proseguiamo sempre sul sentiero n. 2, in comodo falsopiano, iniziando ad avvicinarci al Rif. Puez per il quale comunque ci mancano ancora circa 45 minuti di cammino.

Piano piano ammirando sempre lo splendido panorama, si apre sulla nostra sinistra la veduta sulla Vallunga, altro angolo di paradiso della Val Gardena, fino addirittura a scorgere la famosa sagoma dello Sciliar. Piano piano arriviamo al Rif. Puez; c’è molta gente ma noi riusciamo a trovare un’angolino dove faremo una sosta per un leggero e buonissimo pranzo. Intorno al rifugio stanno pascolando pecore e caprette e il suono dei campanelli legati ai loro collari rende l’atmosfera davvero allegra e tenera.

La Vallunga
Zoom sullo Sciliar
Naira in posa..
Ecco il Rif. Puez!

Arrivederci Rif. Puez!

Finito il pranzo liberiamo il tavolo e ripartiamo per trovare un angolo poco affollato per poter fare una sosta cinofila … così tornando indietro, percorrendo il tratto prima di arrivare alla forcella Ciampei, ci fermiamo sui tratti prativi vista Vallunga e Sciliar. L’aria fresca, il profumo dell’ambiente dolomitico ci riempiono cuore e polmoni! I minuti passano veloci quando si sta così bene, ma purtroppo è il momento di proseguire, c’è ancora molta strada da percorrere.

Cody e sullo sfondo il Sassolungo e lo Sciliar

Arrivati alla Forcella Ciampei (fino a qui il sentiero è lo stesso dell’andata che si percorre a ritroso), imbocchiamo alla nostra sinistra il sentiero n. 4 che scende deciso ( attenzione anche in questo caso il primo pezzo di discesa dalla forcella prevede ampi salti a ripetizione per i nostri dog trekker su gradoni tenuti da tronchi. Passo fermo e sicuro per gli umani..) verso il lago de Ciampei che, essendo settembre è poco più che una pozza d’acqua. Proseguiamo sempre perdendo quota tenendo alla nostra destra le pareti verticali del Sass Ciampei e di fronte a noi il Sassongher ( la cima che sovrasta Corvara e Colfosco).

Tratto che richiede attenzione e impegno fisico per il nostro dog trekker
Andrea, Naira e il Sassongher

Ci fermiamo ad osservare alle pendici del Sass Ciampei e … sì!! Sono camosci!! Con forza e precisione spiccano i loro salti da una roccia all’altra incuranti della verticalità di queste pareti imponenti. Poco dopo arriviamo al bivio che arriva dalla forcella del Sassongher e imbocchiamo sulla nostra destra il sentiero 4B per un tratto , che poi diventerà sentiero n. 8 fino a Passo Gardena, aggirando sempre il Sass Ciampei.

Qui il percorso per un tratto di risalita è largo e comodo perché è parte di strada forestale che ci porterà fino al Rif. Forcelles che lasceremo sulla nostra sinistra, ma non possiamo fare a meno di ammirare di fronte a noi una veduta quasi totale della Valle de Mezdì che sale fino a Rif. Cavazza ( Gruppo del Sella).

In salita verso il Rif. Forcelles un ampio tratto di pascolo vista Sassongher ci lascia ammaliati con la sua dolcezza. C’è un gregge e ci sono simpatici agnelli che corrono e giocano felici all’ombra di queste montagne uniche. Ad un certo punto un piccolo ci viene incontro curioso ma al richiamo della mamma torna subito da lei che inizia ad allattarlo. La natura è una cosa meravigliosa!

Il dog trekking volge al termine..

Passiamo il Rif. Forcelles e, attraversando un bucolico tratto di bosco che ogni tanto si interrompe con ambienti del pascolo e prativi, oltrepassiamo la sorgente di Salvan per poi arrivare con un ultima mezz’ora di cammino al parcheggio di Passo Gardena.

Il panorama e le emozioni di oggi si addensano nei nostri cuori, così come le nuvole sopra di noi; per questa sera è prevista pioggia, ma la nostra giornata è stata indimenticabile e ci regalerà anche un arcobaleno che abbraccia le nostre emozioni!

Kalipè a tutti!

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