VIEL DAL PAN: DOG TREKKING AL COSPETTO DELLA REGINA DELLE DOLOMITI

Scritto da Anna Faldi

viel dal pan

La Viel dal Pan ci regala la vista più bella sulla Marmolada

Il suo nome è legato alla storia. Questa era la via che veniva utilizzata per lo scambio di merci e farina in particolare, così da prenderne il nome: “Via del pane”. Oggi è un sentiero accessibile, assolutamente non difficile e di grande panoramicità perché la Marmolada è talmente vicina che sembrerà di poterla toccare con un dito. Un ambiente che in alcuni tratti sembra quello andino, un dog trekking che con il disegno dei suoi ripidi pendii vi lascerà senza fiato!

La Marmolada e il Lago Fedaia
  • Itinerario: PASSO PORDOI – RIFUGIO FREDAROLA – RIFUGIO VIEL DAL PAN – RIFUGIO FREDAROLA -PASSO PORDOI (a fine articolo anche diverse idee alternative!)
  • Dog trekking da noi svolto diverse volte negli anni, mediamente da inizio giugno a fine ottobre (in qualsiasi caso di dubbi contattare le autorità competenti prima di mettersi in cammino)
  • Partenza / Arrivo : Passo Pordoi / Passo Pordoi ( 2239 mt)
  • Punto più alto: Rif. Viel dal Pan (2432 mt)
  • Percorrenza: 2 ore e mezza di cammino puro a/r + pause
  • Dislivello: 250 di salita in quanto il percorso prevede alcuni saliscendi
  • Lunghezza: 6,5 km a/r
  • Segnavia : 601 / il percorso fa parte dell’Alta via delle Dolomiti n.2
  • Difficoltà umano: E
  • Difficoltà dog trekker: facile, senza difficoltà tecniche.
  • Le nostre zampe calpesteranno: principalmente terriccio e ghiaia
  • Acqua: assente
  • Ombra: totalmente assente perché interamente esposto al sole. Nonostante l’altitudine che può far pensare a clima sempre fresco, decisamente sconsigliato in giornate molto calde e afose onde evitare colpi di calore.
  • Stagionalità: Prevalentemente estiva, comunque da fare in assenza di ghiaccio, di neve e di vento.
  • Rifugi: Rif. Fredarola, Rifugio Viel dal Pan ( apertura stagionale, noi abbiamo pranzato all’aperto verificate sempre le date di apertura)
  • Il nostro umano deve sapere che : è un dog trekking che non richiede particolari difficoltà tecniche. Più volte ci è stata riferita la presenza di vipere ( non ne abbiamo mai viste di persona ma ci è stato riferito più volte) perché la dorsale è totalmente esposta al sole ed è tutta erbosa. In stagione molte marmotte e talvolta passaggio di bestiame al pascolo. Prestare attenzione poiché data la sua percorribilità viene frequentato anche da molti bikers, quindi come sempre.. cani al guinzaglio onde evitare pericolosissimi incidenti anche considerata la morfologia del percorso.
  • NOTE PARTICOLARI: visto il ripidissimo pendio che fiancheggia tutto il percorso, potrebbe non essere consigliabile a chi soffre di vertigini ( abbiamo visto più volte persone sofferenti durante il tragitto) benché il sentiero sia sempre largo e comodo.

Viel dal Pan.. il nome di un sentiero che porta all’omonimo rifugio!

Saliamo a Passo Pordoi da Canazei, dove parcheggiamo negli ampi spazi dedicati ( la maggior parte a pagamento) che troveremo sulla destra.

Per trovare il sentiero n. 601 dobbiamo passare dietro Casa Alpina del Cai e l’hotel Savoia ( sulla destra guardando in direzione Arabba) . A quel punto individueremo il sentiero che porterà alla Chiesetta del Passo Pordoi. Basta zampettare di qualche passo e la frequente ressa del parcheggio si placa così che possiamo iniziare ad ammirare il grandioso panorama. Se la giornata è tersa, vedrete un piccolissimo puntino su una piramide di roccia che sovrasta il gruppo del Sella.. è il Rif. Capanna Fassa, posto sul Piz Boè.

Il gruppo del Sella. Sulla sinistra il Rif. Maria al Sass Pordoi, punto di arrivo della funivia, sulla destra, nascosto dietro ai fiori ci sarebbe il Rif. Capanna Fassa..

Il primo tratto di sentiero aggira le pendici del Sass Becè. E’ una comoda salita di circa mezz’ora (non scordate di girarvi per ammirare nella sua interezza tutta la maestosità del Gruppo del Sella!), mai troppo ripida senza alcuna difficoltà. Ad un certo punto della salita noterete sulla vostra destra il panorama meraviglioso sul Sassolungo, il Sassopiatto e il gruppo del Sella e davanti a voi, quasi d’improvviso lo scintillio del ghiacciaio della Marmolada! Noterete anche il Grand Vernel, il Colac e il Ciampac .. da qui si vedono tutte le montagne che caratterizzano la Val di Fassa! Ci godiamo il panorama e ne approfittiamo per dissetarci!

Pronti per il nostro dog trekking!
Spettacolare vista sul Sassolungo e Sassopiatto
Assomigliamo un po’ anche noi alle cime del Sassolungo e Sassopiatto?…

Zampettiamo ancora per qualche minuto su comodo sentiero fino a raggiungere il Rif. Fredarola che possiamo considerare un po’ la base di partenza della vera e propria Viel dal Pan. Oramai la Marmolada è la nostra compagna di viaggio, non ci abbandonerà per tutto il nostro dog trekking e piano piano sembrerà di poter toccare con zampa la sua regalità. Ad un certo punto, in fondo, inizierete a scorgere anche il Lago Fedaia creato dall’omonima diga.

I tre moschettieri e la regina…

Il sentiero è di terriccio misto a ghiaia molto fine, attenzione a non scivolare durante le semplici ma arzille rampe che ogni tanto lo caratterizzano.

Moltissimi sono gli scorci panoramici, un paio però sono davvero speciali. Ci sono degli speroni rocciosi che si staccano dal sentiero. Fate molta attenzione, perché sebbene non pericolosi, non vanno comunque sottovalutati. Una traccia ben visibile porta al loro culmine a pochi metri dal sentiero principale e da qui potrete scattare senza dubbio foto bellissime, quasi come foste a “volo d’uccello”.

Colori autunnali…
I ripidi pendii e le mille sfumature color autunno!

Continuando verso il Rif. Viel dal Pan..

Oramai siamo vicini al Rif. Viel dal Pan. Ad un certo punto lo si inizia a scorgere: aggrappato a un dosso erboso sembra quasi sospeso fra terra e cielo. Un vero e privilegiato balcone sulla Marmolada in tutta la sua bellezza e sull’omonimo lago artificiale creato dalla diga.

Arrivando al Rif. Viel dal Pan

La giornata oggi è tersa, ma non troppo calda, come invece capitò una volta in cui decidemmo di tornare indietro per il troppo caldo inaspettato ma reale. Già.. questo dog trekking è davvero unico, ma la sua esposizione totale al sole e mancanza di acqua deve farci sempre ricordare che in giornate particolarmente calde e afose ( al giorno d’oggi anche in quota succede!) non è consigliabile intraprenderlo, onde evitare un colpo di calore ai nostri dog trekker. Per questo motivo quella volta decidemmo di tornare indietro e non zampettare oltre, perché sappiamo che questa opzione prevede più di un’ora e mezza di cammino puro per arrivare al Fedaia e dunque può diventare non salutare per i nostri dog trekker in mancanza di acqua e ombra.

Arriviamo al Rif. Viel Dal Pan per una bella fetta di torta di tarda mattinata e ci concediamo un pò di relax sui dossi erbosi appena dietro al rifugio. Come precauzione per vipere o insetti, quando ci mettiamo su dossi erbosi esposti al sole la cosa migliore è tenere i nostri dog trekker accanto a noi con guinzaglio piuttosto corto così da non permettere loro di andare a mettere il naso dove non è il caso…

Il Rif. Viel Dal Pan è una chicca ed è una perla di storia a cavallo fra il Trentino e il Veneto. La sua terrazza “vista paradiso” è veramente unica! Il panorama mozzafiato vi procurerà la “sindrome del click” a furia di scattare fotografie! La Marmolada è proprio di fronte a noi in tutta la sua maestosità. Il luccichio del suo ghiacciaio conferisce al panorama un’immagine che rimarrà sempre impressa nei ricordi di chi visita questi luoghi.

Per tornare a Passo Pordoi, potete tornare dalla stessa via di arrivo, calcolando circa un’ora e un quarto mezza di cammino… oppure date un occhiata a eventuali alternative qui sotto!

Viel dal Pan.. alternative per tutti i gusti!

La Viel dal Pan, è un dog trekking che si può davvero intraprendere in diversi modi e secondo diversi punti di accesso. Quello da noi descritto è solo quello più semplice e di più facile gestione negli accessi in autonomia, ma vediamo di seguito anche delle alternative.

La vista da appena sopra il Rif. Viel dal Pan

ALTERNATIVA N. 1 – Itinerario come quello descritto fino al Rif. Viel dal Pan. Per il ritorno si può optare per “la via alta” in cresta ( sul dosso erboso dietro al Rif. Viel dal Pan, vedrete la traccia che in salita vi conduce al sentiero di cresta ( attenzione al terriccio scivoloso) che, una volta saliti di qualche decina di metri lasciato il rifugio alle spalle, dovrete intraprendere a sinistra per tornare al Rif. Fredarola. Bellissimo da fare nelle giornate limpide poiché la veduta è a 360°. La Marmolada, il Sella, il Sassolungo, il Catinaccio, le Pale di San Martino (fino a vedute sulle Tofane!) e tutte le Dolomiti a portata di mano!

IMPORTANTISSIMO: Questo percorso implica più sforzo fisico e molta più attenzione poiché è molto stretto, non adatto a chi soffre il vuoto e di vertigini perché prevede numerosi tratti esposti seppur su sentiero, dunque è adatto solo a chi è allenato, esperto, ben equipaggiato ( no scarpe da tennis o similari!) e in ottime condizioni. Partendo da sopra al Rif. Viel dal Pan, questo tratto di percorso vi riporterà dunque al Rif. Fredarola, da cui poi per la stessa via di andata, arriverete a Passo Pordoi. In questo caso dovete calcolare maggior dislivello, circa 380 mt complessivi, e circa mezz’ora in più di cammino totale. Sempre totalmente al sole e senza punti ombra. Senza punti acqua. Questo tratto è di livello EE per l’umano e per il dog trekker può essere considerato impegnativo perché dovrà necessariamente essere obbediente e coordinato al conduttore ( e chiaramente al guinzaglio). Attenzione alla discesa di terriccio friabile e scivoloso che porta al Rif. Fredarola che coniuga poca stabilità a punti esposti. Questo tratto può anche essere percorso in andata, quindi salendo dal Rif. Fredarola e scendendo al Rif. Viel dal Pan.

Panorama sul Piz Boè dall’impegnativo sentiero delle creste ( alternativa 1)
Sempre lungo il sentiero di cresta
Punto mistico con Piz Boè sullo sfondo

ALTERNATIVA N. 2Un’altra bellissima alternativa è quella di percorrere tutto il percorso fino a Passo Fedaia. In questo caso la cosa migliore è prendere gli impianti da Canazei ( doppio troncone con cabinovia Pecol+ funivia fino al Col dei Rossi – museruola alla mano). All’arrivo al Col dei Rossi , scendere al Rif. Sass Becè e risalire leggermente verso il Rif. Fredarola. Percorrere il sentiero 601 fino al Rif. Viel dal Pan. In questo caso calcolate circa tre ore e mezza di cammino puro + soste (gli ultimi 40-45 minuti di discesa verso Passo Fedaia sono molto ripidi per cui richiedono passo sicuro e buona obbedienza del dog trekker a stare al vostro passo o dietro a voi.)

Anche per tutta la durata di questo tragitto non c’è acqua quindi portatene a sufficienza. Per questo percorso considerate una lunghezza totale di circa 7 km. Dislivello complessivo in salita di circa 400 mt per vari saliscendi. Il percorso a livello umano è di livello E, per il dog trekker si può considerare medio vista la percorrenza più lunga e la ripida discesa al Fedaia. Per tornare a Canazei potrete prendere gli autobus del servizio pubblico che passano da Passo Fedaia proprio dove termina il percorso( controllare gli orari a seconda della stagione e sempre museruola alla mano).

Lasciando il Rif. in direzione Fedaia
Larici che si tingono di oro durante l’autunno
Arrivo al Lago Fedaia, in una ventosa e fredda giornata estiva di molti anni fa.. Andrea e il mitico Balù – anno 2010

La Viel dal Pan è davvero una meta percorribile in molti modi, nessuno dei quali vi deluderà perché è uno dei sentieri più belli delle Dolomiti!

Kalipè a tutti!

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